ULTIMA ORA Adnkronos

domenica 19 maggio 2013

Amministrative, a Castellammare in lista civica alleata a Pdl figlio di camorrista


Amministrative, a Castellammare in lista civica alleata a Pdl figlio di camorrista


Nella cittadina in provincia di Napoli si va al voto anticipato per una crisi di palazzo: 64.000 abitanti e circa 600 candidati. La camorra quattro anni fa arrivò ad uccidere il consigliere comunale del Pd Gino Tommasino. E lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche è stato già sfiorato

di  | 19 maggio 2013 daIL Fatto Quotidiano

Spulci le 19 liste schierate alle amministrative di Castellammare di Stabia (Napoli) e trovi candidati al consiglio comunale in due civiche alleate del Pdl il figlio di Luigi D’Apice, detto ‘Giggino ‘o ministro, personaggio di spicco della criminalità organizzata del quartiere di Ponte Persica, condannato con sentenza definitiva a 4 anni di reclusione per accuse di associazione camorristica, e il fratello di Giovanni Avitabile, ritenuto vicino al clan D’Alessandro, detenuto per gli stessi motivi. Ce ne sarebbe abbastanza per alzare la guardia. Ma a differenza della vicina Portici (Napoli), dove la scoperta della presenza in una lista Udc della nipote del boss Luigi Vollaro è seguita l’immediata presa di distanza del candidato sindaco magistrato Nicola Marrone, che ha chiesto e ottenuto il ritiro della ragazza dalla competizione elettorale, qui le ‘parentele ingombranti’ restano in campo. E contemporaneamente Antonio Pentangelo, il candidato sindaco di Castellammare sostenuto dal Pdl e da altre sei liste, dichiara: “Non voglio i voti della camorra e spero che i miei avversari vogliano sottoscrivere con me questo patto comune”. Come se il problema non riguardasse la sua coalizione, ma risiedesse altrove. 

Benvenuti nella città delle Terme: 64.000 abitanti, circa 600 candidati, la camorra che quattro anni fa arrivò ad uccidere il consigliere comunale del Pd Gino Tommasino e poi si scoprì che uno dei suoi killer era iscritto ai democrat, lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche sfiorato, una profonda crisi industriale in atto e il ticchettio della crisi Fincantieri che mette in ansia quasi 2000 operai tra dipendenti dello stabilimento e dell’indotto. Si va al voto anticipato per una crisi di palazzo: il sindaco uscente in quota Pdl Luigi Bobbio, primo azzurro alla guida della Stalingrado rossa del Sud, è caduto a metà mandato sotto i colpi dei franchi tiratori e si ricandida senza il simbolo, assegnato a Pentangelo. Bobbio lancia durissimi comunicati sul rischio che la camorra si sia insinuata nelle liste del centrodestra ‘ufficiale’. Gli avversari gli ricordano che è indagato due volte, una per la nomina del superconsulente Francesco De Vita, costato centinaia di migliaia di euro tra parcelle e dispendiosi rimborsi spese, l’altra per l’assunzione del suo autista in una società partecipata del Comune. Scorie di una tormentata stagione amministrativa. Alle quali si aggiungono veleni vecchi e nuovi sui curriculum dei nomi in campo. E sul loro passato.

Elenco lungo. Un candidato sindaco indipendente compare nei verbali del pentito Vincenzo Procida, ras di camorra defunto in un incidente stradale, come persona “protetta” dal clan. E così non dovette sottostare al pizzo. Cinque consiglieri comunali uscenti e ricandidati sono inquisiti nello scandalo dei rimborsi truccati, incassati per presenze fittizie nelle commissioni consiliari. Due inquisiti di questa sorta di ‘Gettonopoli’ peraltro compaiono anche nelle dichiarazioni di uno degli assassini di Tommasino, Salvatore Belviso, come intermediari in una vicenda di assegnazione di parcheggi. Una fu cacciata da una vecchia giunta di centrosinistra per aver partecipato al funerale del boss Michele D’Alessandro. C’è infine un indagato dell’inchiesta sui rimborsi truccati nel consiglio regionale della Campania, per aver fornito una fattura falsa a nome del suo albergo: è il figlio di un condannato con sentenza passata in giudicato per favoreggiamento personale al boss della Nuova Camorra Organizzata Raffaele Cutolo, un imprenditore stabiese che ebbe un ruolo nella trattativa tra Dc e camorra per favorire la liberazione dell’assessore regionale Ciro Cirillo, rapito nel 1981 dalle Brigate Rosse. Un quadro che induce due parlamentari campani di Sel, Arturo Scotto e Peppe De Cristoforo, a presentare un’interrogazione al ministero dell’Interno affinché vigili con attenzione sulla regolarità del voto e sul pericolo di condizionamenti della criminalità organizzata.

sabato 18 maggio 2013

Fiom, Cofferati: ...Se il Pd non è presente è un errore...


18 MAGGIO 2013

Fiom, Cofferati: "Se il Pd non è presente è un errore"


L'ex segretario della Cgil: ''I problemi che vengono sollevati dalla Fiom sono i problemi che dovrebbero stare a cuore alla sinistra comunque collocata"


IL PD HA PAURA DI ESSERE IN PIAZZA

IL PD HA PAURA 
DI ESSERE IN PIAZZA


Centomila con la Fiom. Ci sono anche Cinquestelle e Sel 
Landini duro: "Non capisco come si possa essere al governo con Berlusconi 
e non essere qui". Epifani non c'è. C'è Orfini: "Sbagliato disertare". C'è Barca,che al segretario dei metalmeccanici dice: "Bella piattaforma" 

BLOG Angela Mauro : "Maggio senza studenti, operai soli in piazza" 

BLOG Di Napoli : "Quei parenti-serpenti della Fim-Cisl" 

BLOG Barca: "Il mio Pd, partito palestra e organizzazione flessibile dei cittadini"
Il "manifesto" dell'ex ministro del governo Monti, ora iscritto Democratico


La Fiom scende in piazza contro la crisi e le politiche di austerità e per "il diritto al lavoro, all'istruzione, alla salute, al reddito, alla cittadinanza, per la giustizia sociale e la democrazia".
Più di 50 mila persone hanno preso parte al corteo. Per attirare l'attenzione del governo e rimettere al centro dell'agenda politica i provvedimenti per il lavoro. Partito da Piazza della Repubblica, il corteo, aperto da uno striscione con scritto 'Non possiamo più aspettare", ha percorso le vie del centro cittadino prima di raggiungere piazza San Giovanni. Gli interventi più attesi sono quelli di Maurizio Landini, Stefano Rodotà e Gino Strada.

Crozza imita Brunetta e cita il Fatto.it …Piazza straordinaria, straordinaria…


Crozza imita Brunetta e cita il Fatto.it
…Piazza straordinaria, straordinaria

Spassosa parodia a 'Crozza nel Paese delle Meraviglie' (La7), il comico ripropone il concitato vis-à-vis tra il deputato azzurro e il nostro inviato durante la manifestazione a Brescia. Il comico poi si cala nei panni del capogruppo del Pdl alla Camera
di Gisella Ruccia daI IL Fatto  Quotidiano



Bimbi ballerini 30 milioni di visualizzazioni in una settimana



Bimbi ballerini 30 milioni di visualizzazioni in una 

settimana

Imu, Giannini: …Il Cavaliere passa all'incasso…


Imu, Giannini: …Il Cavaliere passa all'incasso


La sospensione dell'Imu varata dal Consiglio dei Ministri diventa un'arma di lotta politica per Silvio Berlusconi che se ne accaparra immediatamente il merito. Le larghe intese diventano così uno strumento in mano al Cavaliere per proseguire la sua eterna campagna elettorale. Il commento di Massimo Giannini